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Diritto allo sciopero, uso o abuso?


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USO

 

 

1
ABUSO

 

 

Merovingio

ho scritto un papiro, ho pubblicato lo scritto, errore forbidden... commento cancellato. -.-'

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Dentro e fuori dalla crisi economica mondiale, in Italia siamo abituati e conviviamo con una serie infinita di scioperi e manifestazioni di vario genere. Non passa mese senza uno sciopero dei mezzi di trasporto: aerei, treni, bus, tram e metrò che paralizzano a seconda dei casi intere città, se non l'intera nazione. Vogliamo poi parlare delle manifestazioni oramai all'ordine del giorno nelle grandi città per le cause più disparate. Sono convinto che il diritto di esternare la propria opinione e di lottare per un ideale siano sacrosante. In caso contrario non avrei iniziato a scrivere questo blog... Siamo sicuri che queste continue manifestazioni, non ne facciano in qualche modo scadere la forza? A seguito di quanti scioperi dei trasporti vi sono davvero dei cambiamenti sostanziali nella contrattualistica delle categorie che hanno aderito? Le manifestazioni che paralizzano per ore le maggiori arterie delle principali città, con un tripudio di bandiere, slogan, trombe e fischietti, in quanti casi hanno cambiato lo sguardo dell'opinione pubblica? Non sarebbe quindi meglio manifestare meno, al fine di aumentare la risonanza delle seguenti manifestazioni? Vi ho lanciato l'idea, ora a voi il compito commentare.

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